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Paolo Zelati – Autore e saggista cinematografico

L'archeologo del cinema di genere


Paolo Zelati (classe 1975) è uno storico del cinema, critico e ricercatore, tra le figure italiane più autorevoli nel campo del cinema fantastico, horror e di genere. Laureato all'Università di Bologna, ha trasformato la sua passione in un percorso dedicato alla conservazione della memoria cinematografica. Cura inoltre il portale paolozelati.it.

Nel corso della sua attività ha fondato e diretto riviste di riferimento come Horror Mania e Horror Time. Tra i suoi lavori più noti figura il volume American Nightmares (pubblicato in Italia e negli Stati Uniti), che racconta il New Horror americano attraverso interviste a maestri come George A. Romero, John Carpenter e Tobe Hooper. Proprio con Romero ha stretto un profondo legame, collaborando in seguito alla sceneggiatura di Twilight of the Dead, progetto sviluppato insieme alla famiglia del regista.

Il manifesto cinematografico

Accanto alla critica, Zelati coltiva una grandissima passione: il manifesto cinematografico. Iniziata a nove anni, la sua ricerca lo ha portato a creare una delle collezioni private più importanti al mondo per il cinema di genere, con oltre ottomila pezzi tra manifesti, rarità del noir americano e bozzetti originali. Attraverso mostre, pubblicazioni e il podcast Fogli, Zelati valorizza il manifesto come forma d'arte autonoma e documento della cultura popolare del Novecento.

Paolo Zelati e Movie.it

Paolo Zelati firma per Movie.it articoli e approfondimenti dedicati alla storia del cinema e alla sua cultura visiva. La sua esperienza di storico, critico e collezionista arricchisce il progetto con contributi specialistici che spaziano dal cinema di genere italiano e internazionale ai suoi protagonisti, dai manifesti ai grandi pittori che ne hanno interpretato l'immaginario.

I suoi scritti si inseriscono nella missione culturale di Movie.it: non soltanto recuperare e restaurare le opere dei pittori di cinema, ma anche raccontarne la storia e restituire loro il posto che meritano nel patrimonio artistico e cinematografico del Novecento.

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