C’è stato un momento, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, in cui il cinema italiano ha creduto di poter contenere il mondo intero dentro lo schermo.
Non raccontarlo soltanto, ma mostrarlo nelle sue notti, nei suoi eccessi, nelle sue promesse.

Nel 1959, Alessandro Blasetti firma Europa di notte, un film che sembra un documentario e invece è già qualcos’altro: uno sguardo sedotto dallo spettacolo, più che interessato alla realtà.
In Europa di notte le grandi capitali Parigi, Vienna, Londra, Madrid diventano palcoscenico.
Il film raccoglie: numeri di varietà, spettacoli notturni, corpi, luci, musiche.
Non è il mondo “vero”, ma il mondo che si offre allo sguardo.
Il successo è immediato. E, come spesso accade nel cinema, il successo genera imitazione.
Nel giro di pochi anni prende forma un nuovo filone: i cosiddetti mondo movie.
Tra i titoli più noti: Mondo cane, Addio zio Tom, Africa addio
Film che promettono di mostrare il mondo “così com’è”, ma che in realtà selezionano ciò che colpisce di più: l’insolito, il disturbante, l’estremo.

Il cambiamento: dalla realtà al sensazionale
All’inizio c’è ancora una traccia di curiosità. Poi qualcosa cambia.
Il racconto si sposta verso: rituali esotici enfatizzati, scene di nudo sempre più frequenti, immagini di violenza e episodi volutamente scioccanti.
Il mondo non viene più osservato: viene scelto per il suo impatto. Film come Africa ama accentuano questa deriva, mostrando immagini crude e controverse che dividono pubblico e critica.

Il ruolo dello spettatore
Il successo di film come Mondo cane rivela qualcosa di più profondo.
Non è solo il cinema a cambiare. È lo sguardo di chi guarda.
Si passa dalla curiosità alla ricerca dello shock. Dall’osservazione alla fascinazione per l’estremo.
Il mondo diventa spettacolo.

I manifesti: promettere il mondo
Anche i manifesti cinematografici di questi film raccontano questa evoluzione.
I manifesti dei mondo movie: enfatizzano l’esotico,suggeriscono trasgressione, promettono immagini “proibite”
Non descrivono il film: lo amplificano. In questo senso, sono parte integrante del fenomeno.
Oggi i mondo movie sono un capitolo controverso ma fondamentale del cinema del dopoguerra. E i loro manifesti restano come testimonianze di un’epoca
Su Movie.it questi materiali permettono di osservare da vicino quel momento in cui il cinema ha smesso di raccontare il mondo… e ha iniziato a inseguirlo.
Si ringrazia per la preziosa collaborazione Sebastiano Cannavò