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Il cinema decamerotico: il Decameron e la commedia boccaccesca degli anni '70

Un viaggio tra i corpi, le beffe e l'innocenza perduta del cinema decamerotico degli anni '70, prima che la commedia erotica italiana imboccasse strade più apertamente commerciali.

Maggio 20, 2026

All'inizio degli anni Settanta il cinema italiano conobbe una travolgente ondata di libertà, sensualità e ironia. Esperimenti di commedia erotica in costume esistevano già, ma fu il successo del Decameron di Pier Paolo Pasolini nel 1971 a trasformare quella tendenza in un vero fenomeno produttivo. Il successo convinse rapidamente produttori e distributori delle potenzialità commerciali della commedia erotica in costume. Esplose così il filone decamerotico, o boccaccesco, che tra il 1972 e la metà del decennio produsse in Italia circa cinquanta film. Questa esplosione di cinema pop invase letteralmente le città con manifesti d'epoca colorati, provocanti e magnetici, capaci di catturare lo sguardo di chiunque passasse per strada.

Queste pellicole, spesso liquidate un po' troppo in fretta come film di "serie B", avevano in realtà una forza primitiva e irresistibile. I registi dell'epoca giocarono tutto sul potere visivo della nudità e della risata, ambientando le storie in un Medioevo fantastico fatto di taverne, mariti traditi, preti furbi e contadini bugiardi. Non c'era spazio per drammi pesanti o discorsi complicati: i corpi si muovevano sullo schermo con totale spensieratezza. Dietro quel Medioevo immaginario si rifletteva l'Italia dei primi anni Settanta, attraversata dalla liberazione dei costumi e da un nuovo rapporto con il corpo e la sessualità, prima che il filone erotico assumesse forme sempre più codificate e commerciali.

Poster






Fiorina la vacca (1972)

Liberamente ispirato a personaggi e situazioni del teatro di Ruzante, il film scende nella campagna più profonda. In questo mondo contadino non esistono buone maniere: tutto è istinto, inganno, passioni accese e risate sguaiate. Il manifesto originale del film è un vero gioiello visivo: evoca alla perfezione un universo antico in cui la bellezza fisica e la furbizia erano le uniche cose che contavano davvero. Guardarlo oggi significa riscoprire l'ironia spietata e divertente della nostra terra.

Poster















Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda (1972)

Un titolo che è un urlo, una provocazione ravvicinata che costringe lo spettatore a guardare. Qui la comicità diventa assoluta e la sensualità perde ogni senso di colpa per trasformarsi in un gioco divertente e liberatorio. La locandina d'epoca è diventata una delle immagini più riconoscibili del cinema decamerotico: cattura alla perfezione l'essenza di un erotismo viscerale e leggero, che oggi ci appare come un piccolo miracolo di audacia e libertà.

Poster













La bella Antonia, prima monica e poi dimonia (1972)

Il perfetto cortocircuito tra il sacro e il profano ambientato nella provincia italiana. Nei chiostri di pietra, tra abiti da monaca e desideri nascosti, va in scena una satira divertentissima contro l'ipocrisia. Il manifesto originale gioca benissimo sull'ambiguità del peccato, mostrando una serie di sguardi complici sospesi tra la penitenza e il divertimento più sfrenato.






Il vero segreto di questa stagione irripetibile, l'elemento che rendeva questi film indimenticabili sui muri delle città, risiedeva però nei volti e nei corpi delle loro protagoniste. Attrici splendide come Edwige Fenech, Barbara Bouchet o Femi Benussi bucavano letteralmente lo schermo con una bellezza fiera, solare e travolgente. Accanto a loro, attori amatissimi come Renzo Montagnani ed Enrico Montesano facevano ridere l'Italia intera. I loro manifesti, realizzati nei diversi formati della pubblicità cinematografica dell'epoca, oggi profumano di storia: non sono semplici oggetti da collezione, sono finestre aperte su un'epoca in cui il cinema italiano sapeva essere audace, scandaloso e incredibilmente vivo.

Le opere riprodotte in questa pagina provengono dalle stampe originali dell'epoca, recuperate, fotografate e restaurate digitalmente da Movie.it.

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Ultimo aggiornamento: Agosto 26, 2026

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